In estate le zanzare possono rappresentare un problema, una vera noia durante lo svolgimento di semplici azioni quotidiane. I pipistrelli, spesso ingiustamente temuti, possono contribuire a migliorare la salubrità dell’ambiente in cui viviamo. Tutto questo nel modo più naturale possibile!

Il pipistrello è considerato un ottimo alleato nella lotta contro le zanzare per diversi motivi:

  • È ghiotto di insetti: un pipistrello può arrivare a mangiare fino a 3000 insetti per notte aumentando di peso del 15%
  • I pipistrelli spaventano le zanzare: questo fattore è spesso sottovalutato ma le zanzare, come ogni altro essere vivente, sono disincentivate a frequentare e deporre uova in luoghi battuti dai propri predatori. Si tratta di semplice istinto di sopravvivenza!
  • La sua azione è completamente naturale!

L’unico sforzo che dobbiamo fare è cercare di rendere interessante il nostro giardino o balcone per questi piccoli mammiferi volanti. Questo non vale solo per ambienti circoscritti come quello in cui viviamo, infatti, per la loro efficacia e azione naturale, molti comuni hanno attivato vere e proprie campagne di ripopolamento dei chirotteri (questo è il loro nome scientifico!)

Un interessante esperimento ha dimostrato una diminuzione di oltre il 30% delle uova di zanzare nelle aree di azione dei pipistrelli.

Cosa mangiano i pipistrelli

Per quanto riguarda la loro alimentazione, i pipistrelli comuni nel nostro paese si nutrono per lo più di insetti. Tra i chirotteri si distinguono poi moltissime specie. Alcune si nutrono di frutti. Per questo motivo svolgono un importantissimo ruolo nella riproduzione dei vegetali e sono fra i più importanti impollinatori vertebrati!

I pipistrelli e l'ambiente

Anche per questo sono considerati ottimi bioindicatori. Infatti come le api, anche i pipistrelli sono sensibilissimi ai pesticidi e alle sostanze chimiche. Infatti il loro equilibrio è spesso turbato dai grossi cambiamenti dell’ambiente circostante, ad esempio la costruzione o l’abbattimento di edifici o grandi alberi possono essere causa di estinzione di intere colonie di pipistrelli.

Come fanno a volare i pipistrelli

Si crede che siano cechi, in realtà non è così. Si muovono con grande precisione grazie al loro sistema d’orientamento, chiamato ecolocazione, tramite una complessa tecnica di invio e ricezione di ultrasuoni che permette loro di localizzare gli oggetti nello spazio. Sono dotati di un udito potentissimo che gli permette di sentire il fruscio degli insetti volanti, che localizzano in una frazione di secondo e centrano in volo.

Un pipistrello si è infilato in casa!! Aiuto!!

Se un pipistrello si infila in casa vostra evitate di reagire agitandovi perché gli farà perdere l’orientamento e la memoria della disposizione degli oggetti nell’ambiente. Spegnete le luci, aprite le finestre e abbiate pazienza, uscirà da se!

Miti sui pipistrelli

Sfatiamo subito qualche grande mito: per prima cosa i pipistrelli italiani non succhiano il sangue! Esistono alcune specie in America Meridionale che sono ematofaghe, cioè si nutrono di sangue ma questa cosa non può accadere per i pipistrelli presenti nel nostro paese. Come detto, le nostre specie si nutrono per lo più di insetti. In aggiunta, il pipistrello non si attacca ai capelli!

Quando non volano questi piccoli mammiferi cercano riparo in piccoli anfratti, sottotetti, alberi cavi, grotte. Posti tranquilli, al riparo dalla luce diretta e dai rumori. Luoghi salubri dal punto di vista del clima e tali da essere frequentati dagli insetti. Sono animali pulitissimi e quando si riposano passano il loro tempo a ripulirsi il pelo leccandosi, come i gatti.

Le femmine nel periodo della riproduzione tendono ad aggregarsi tra loro, mentre i maschi sono più solitari. Essendo mammiferi, appena partorito si dedicano all’allattamento. In genere nascono uno o due cuccioli, che diventeranno indipendenti dopo 5/6 settimane circa. In natura le principali minacce per i pipistrelli possono essere piccoli rapaci come il lodolaio o lo sparviero. Ma il vero nemico dei nostri piccoli amici è l’uso massiccio di pesticidi che eliminano il loro nutrimento principale, gli insetti.

Come possiamo inserire i pipistrelli nei nostri giardini, balconi, paesi?

Installando una bat box!

Le bat box sono casette che, se posizionate correttamente, possono offrire un buon rifugio per i chirotteri nel periodo che va da fine marzo, quando si svegliano dal letargo, a fine ottobre, quando il freddo tornerà e gli insetti cominceranno a scarseggiare.

Requisito fondamentale per far si che la nostra casetta diventi nido per pipistrelli è il posizionamento corretto. Inoltre non dobbiamo pensare che le bat-box vengano colonizzate subito, ci potrebbero volere giorni, mesi o anche anni prima che decidano di insediarvisi.

I pipistrelli, come tutti gli esseri viventi, valutano attentamente le condizioni del proprio rifugio. Nel frattempo fate attenzione che non venga abitata da inquilini abusivi come vespe e calabroni. Abbiate quindi cura di mantenerla pulita.

La presenza del guano, che per altro è uno dei migliori fertilizzanti naturali esistenti, è la prova che nella vostra bat-box si sono insediati i piccoli amici dalle mani alate.

Cosa dice la legge sui pipistrelli?

Ricordate che i pipistrelli sono animali super protetti. L’abbattimento, la cattura e la detenzione di esemplari sono sanzionati penalmente fino all’arresto Art. 30 comma 1, b) L. 157/1992. Gli esemplari non devono essere molestati, in particolare durante le varie fasi del ciclo riproduttivo e durante l’ibernazione. I loro siti di riproduzione o di riposo non devono venir danneggiati, né distrutti Cap. III, art. 6, Convenzione di Berna, ratificata con L. 503/1981, Art. 8 punto 1, D.p.r. 357/1997; Art. III accordo sulla conservazione delle popolazioni dei chirotteri europei, reso esecutivo con L. 104/2005.

I chirotteri sono specie d’interesse comunitario. Lo stato di conservazione dei chirotteri, nonché le catture o uccisioni accidentali di esemplari appartenente a tale ordine sono oggetto di monitoraggio sull’intero territorio nazionale. All. B e D e artt. 7 e 8 del D.p.r. 357/1997