Decalogo del gattino ovvero come inserire un nuovo gatto in casa

Quando ho cominciato a scrivere il decalogo del gattino mi sono trovata in difficoltà: come si fa a dividere in 10 punti ben definiti ciò che descrive e può aiutarvi a capire come sono i gatti?

Già questo vi può dare un indizio... I gatti sono caratterizzati da un’insieme di caratteristiche variegate, ma sono anche dolcemente complicati.

Dovessi usare un unico aggettivo per definire il gatto, non potrei che scegliere “libero”! Possiamo decidere di convivere con lui tenendolo chiuso in casa, o lasciando che esca quando vuole farlo. Ma in ogni caso per essere sereno troverà il modo di isolarsi e starsene solo e tranquillo almeno parte della giornata.

Se avete deciso di portare a casa un gattino, avete fatto una scelta importante, perché i gatti diventano parte della famiglia, proprio come possono esserlo i cani. Sono felini, e conservano la loro natura selvatica anche se vivono comodamente in casa. Sono animali indipendenti, che scelgono la compagnia dell’uomo e di condividere con esso le mura di casa e lo fanno quando stanno bene. Che che se ne dica il gatto è un ottimo compagno di casa, affettuoso, giocherellone, riservato e discreto ma capace di donare calore e compagnia come pochi.

Con questo nostro articolo speriamo di darvi qualche suggerimento per la gestione dei felini, soprattutto per chi non ha mai avuto il piacere di condividere i propri spazi con loro!

1 - A casa

Quando decidete di portare a casa un gattino, sarebbe bene pensare in quale contesto familiare andrà inserito. Nel caso si trattasse di un ambiente in cui vi sono altri animali, cani, gatti o bambini, la cosa migliore sarebbe scegliere un cucciolo che abbia avuto modo di socializzare con altrettanti animali o umani anche prima del momento del distacco dalla mamma. Inoltre sappiate che se i genitori del gattino sono animali tranquilli e socievoli è molto probabile che il piccolo lo sia a sua volta.
Se invece vi approcciate a un cucciolo proveniente da situazioni di abbandono, traumi o altro sappiate che è molto probabile che arriverete a conquistarlo e farlo divenire un buon gatto da salotto, ma dovrete armarvi di molta pazienza, determinazione, dolcezza… e cubetti di mortadella!

2 - Kit di accoglienza

Prima di portare a casa il vostro gattino fate un giretto in uno dei nostri negozi specializzati, per procurarvi tutto il necessario perché si senta a casa da subito:
- Un bel cuscino in cui schiacciare pisolini dopo aver giocato a perdifiato con bacchette con piume, palline o topolini di pezza.
- Ciotole per acqua e cibo, preferibilmente con bordi bassi e di ceramica (il gatto la preferisce all’acciaio inox).
- La lettiera con la sabbia per imparare subito dove fare i bisognini.
- Un trasportino di piccole dimensioni non troppo aperto per i viaggi, da casa al veterinario.
- Una bella spazzola perché i gatti amano farsi spazzolare (ed è assolutamente necessaria soprattutto per quelli a pelo lungo!)
- ultimi ma non per importanza: antiparassitari e cibo (non pensate che basti solo il latte perché spesso causa diarrea specialmente nei più piccoli).

3 - Il riposo

Se vi procurerete un bel cuscino o un cesto e lo posizionerete in un posto tranquillo in cui il vostro gattino possa riposare indisturbato sarà più probabile che si abitui sin da subito a dormire lì.

Se non lo trovate ricordate che per natura il gatto cerca posti riparati per riposare... provate a controllare nell’armadio (se lo trova aperto state pur certi che ci si infilerà!) o sui letti (perché nelle camere da letto di giorno c’è poco traffico.. e si schiacciano pisolini stupendi!). O anche sulle sedie della cucina (perché anche quello è un posto riservato e protetto).

Se lascerete uscire di casa il vostro amico, vi accorgerete che quando schiaccia pisolini all’aperto le orecchie si muovono ad ogni fruscio, perché in realtà anche se riposa è sempre pronto a reagire. Fra le mura di casa invece il gatto si sentirà protetto e avrà modo di riposare profondamente. In generale il gatto è capace di dormire dalle 12 alle 16 ore al giorno!

Inoltre ricordate che è un animale notturno, motivo per cui, specialmente i primi tempi, quando non siete abituati ai suoi rumori casalinghi, lo sentirete giocare come un matto, mangiare o andare in bagno proprio durante la notte (quando forse vorreste dormire).

4 - il gioco

In natura un gatto dedica al gioco e alla caccia fino a 6 ore al giorno. Assicuratevi che questo possa avvenire anche nell’ambiente domestico. Ricordate che è molto importante insegnargli come giocare perché i gattini devono imparare a controllarsi e a non danneggiare altri animali o il padrone, imparando a non usare le unghie o i denti quando interagiscono con essi. Sarebbe bene evitare di far scorrere le dita sul divano, o muovere i piedi sotto le coperte: insegnare il modo corretto di giocare in età precoce è senz’altro meglio che punire un comportamento errato in futuro.

Potrete utilizzare i giochi specifici come le bacchette con le piume o sonagli, topolini finti, palline di ogni genere che trovate facilmente in commercio.

5 - Territorio

Ricordate che prima di far uscire di casa il vostro micio sarebbe bene fargli passare un periodo di almeno 15 giorni in casa in modo che si leghi al territorio. Il gatto infatti è un animale territoriale e la vostra casa, non sarà più solo vostra, ma anche sua.

In essa ha bisogno di sentirsi a proprio agio. Il felino divide il territorio in diverse aree, ciascuna delle quali assume un significato specifico in termini comportamentali. L’area centrale è adibita al gioco, alimentazione e riposo (la vostra ex casa!). Poi ci sarà l’area di caccia che per la maggior parte dei gatti domestici è rappresentata dal giardino e dalle aree circostanti. Per evitare indesiderate interazioni con altri gatti del vicinato e rinforzare la proprietà nel suo territorio utilizzerà una marcatura odorosa, definendo dei tragitti specifici di passaggio attraverso il territorio. Queste marcature possono essere costituite da secrezioni facciali, depositate mediante sfregamento del muso, oppure urine o feci depositate come mezzo di comunicazione, non tanto come bisogno fisiologico. Le marcature facciali vengono utilizzate anche all’interno della casa e il gatto che sfrega il muso su un mobile o una porta di casa sta depositando segnali odorosi che lo rassicurano e lo aiutano a familiarizzare con l’ambiente domestico. Non pulite troppo a fondo la vostra casa da queste marcature perché potreste riscontrare problemi comportamentali nel vostro amico, che potrebbe mostrare ansia e frustrazione per mancanza di fiducia.

6 - Tiragraffi

I gatti vivono in un mondo tridimensionale e un modo per aumentare lo spazio a loro disposizione è senz’altro quello di offrirgli la possibilità di salire su mobili, mensole oppure un bel tiragraffi di quelli alti a diversi piani. Per i felini stare in alto equivale a ridurre lo stress perché dall’alto domina il territorio. È probabile che se ne avrà modo lo troverete spesso sull’armadio della camera da letto. In ogni caso amano riposare ad alta quota. Inoltre potrete approfondire l’importanza del tiragraffi nel nostro articolo ma sappiate che, per il gatto, usare gli artigli è un bisogno fondamentale. In qualità di felino ha bisogno di grattare sia per sorvegliare il territorio sia per rinforzare gli artigli. Fornirgli da subito un posto per grattare potrebbe evitare che lo faccia in posti indesiderati.

7 - L’istinto della caccia

Molti pensano che dando molto cibo al proprio micio lo spingeranno a non andare a caccia. In verità il motivo che spinge il gatto a cacciare non ha niente a che vedere con la fame, piuttosto è legato all’istinto di sopravvivenza. Il gatto non aspetta di avere fame per cacciare, ma caccia quando gli si presenta l’occasione, perché in natura potrebbe non esserci la preda quando gli brontola lo stomaco.

8 - Lettiera

è risaputo che il gatto sia considerato un animale pulito, questo perché sin da piccolissimo, se messo in condizioni di farlo, impara ad utilizzare la lettiera e a fare i propri bisogni al suo interno coprendo i risultati. E’ importante che la cassettina sia sempre a disposizione e di libero accesso. Esistono contenitori a bordi alti, chiusi, con filtri per contenere gli odori. Lettiere in silicio, naturali, pellettate.. ormai la scelta è ampissima. Ricordatevi di fare sempre la scelta con prospettiva felina, non umana. La vaschetta andrà cambiata e pulita regolarmente, tuttavia è importante che il gatto costruisca un affinità con questa, quindi i primi giorni non abbiate troppa ansia di pulirla, in modo che lui possa riconoscere quello come luogo in cui fare i suoi bisogni. Posizionate la vaschetta in un posto riservato, e non solo per questioni di igiene, ma anche perché al gatto piace la riservatezza specialmente in questi momenti.
Proprio per questo motivo, se avete già un altro gatto in casa, ricordate che una regola molto importante per la convivenza di più mici vuole una lettiera a testa più una!

9 - Alimentazione

Il gatto al contrario del cane ama spizzicare e fare spuntini durante tutta la giornata, notte compresa: potrebbe mangiare fino a 16 volte al giorno! E’ indispensabile perciò fare in modo che abbia sempre a disposizione cibo e acqua. I gatti sono commensali piuttosto esigenti, per la loro salute e per essere in pace con voi (perché un gatto quando ha fame sa essere piuttosto insistente!). Bisognerà impedirgli di saltare sulla tavola durante i vostri pasti.

Evitate perciò di offrirgli cibo quando siete a tavola.
In commercio ormai esistono diete specifiche umide o secche per ogni gatto (cucciolo, adulto, grasso, magro, sterilizzato, con problemi epatici, con pelo lungo per i boli di pelo e così via) vi suggeriamo di rivolgervi ai nostri commessi esperti per chiedere consiglio, imparerete presto che i gatti hanno palati raffinati e sono piuttosto ostinati nell’esigere il cibo che preferiscono!

Variare la dieta per il gatto non è solo una questione di gusto, ma proprio un modo di rispondere al bisogno naturale di assumere molte sostanze nutritive diverse, per soddisfare l’esigenza di una dieta ricca e completa.

10 - Salute

Quando porterete a casa il vostro gattino molto probabilmente avrà circa 2 mesi, potrebbe perciò aver già ricevuto la prima vaccinazione ed essere già stato sverminato. Nel caso non fosse così abbiate cura di non farlo gironzolare troppo perché non sarà ancora protetto e sarebbe a rischio malattie infettive.

Ricordate che per mantenere la copertura è opportuno continuare a vaccinare il micio per tutta la vita.
Altra cosa molto importante è l’antiparassitario. Sin da piccolissimi possono essere infestati da parassiti esterni(pulci, acari e zecche). È molto importante proteggerli, in commercio troverete gli antiparassitari già dosati per i cuccioli.

Il gatto inoltre è frequentemente colpito dalle micosi, se noterete piccole aree rotonde senza pelo portatelo dal veterinario, basterà trattarle con farmaci antimicotici e in poco tempo il problema si risolverà.

Conclusione

Possedere un animale porta con sé molte responsabilità, ma il gatto vi trasmetterà tanta felicità e vi farà tanta compagnia che ne varrà senz’altro la pena!
Ricordate:

“il tempo trascorso con i gatti non è mai sprecato”

S. Freud

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