Come cambiare crocchette al cane o al gatto

Avete bisogno di cambiare crocchette al vostro cane o gatto o avete fatto un tentativo e avete riscontrato problemi? Il cambio di alimentazione per i nostri amici a quattro zampe è una cosa semplice da fare a patto di rispettare alcuni accorgimenti senza i quali questo cambiamento potrebbe trasformarsi in un problema di tipo intestinale per il nostro peloso.

Durante la seconda serata della Pets University con la Dott. Veterinaria Nutrizionista Monica Fiorentini, abbiamo appreso le nozioni base su come leggere l’etichetta del cibo che stiamo somministrando al nostro amico a quattro zampe. Alcuni membri del pubblico si sono resi conto che il cibo scelto fino ad ora non è della qualità che pensavano. Quando ciò accade non si può fare altro che cambiare mangime.

Il cambio di mangime non è una cosa fattibile da un giorno all’altro.

Va infatti programmato in modo graduale per evitare la comparsa di sintomi da stress come vomito o diarrea.

PER I GATTI

I gatti sono carnivori stretti selezionatori: in natura il gatto uccide la preda e la mangia immediatamente, scartando ciò che potrebbe nuocergli grazie alla capacità di riconoscere i sapori amari. Un gatto non mangerebbe mai i resti della preda di qualcun altro: per questo vengono considerati particolarmente schizzinosi.

Alcuni gatti possono arrivare a preferire il cibo secco alla carne cruda, a seguito di abitudini dietetiche errate causate dai loro padroni nei primi mesi di vita.

I gatti infatti sono restii ai cambiamenti e il loro attaccamento alle routine (anche alimentari) li fa sentire al sicuro dai rischi per il loro benessere.

Il nostro consiglio è quindi di sostituire gradualmente il vecchio cibo con il nuovo:

  • 1 ° e 2 ° giorno: aggiungiamo il 10% del nuovo cibo e completiamo il 90% con quello precedente.
  • 3 ° e 4 ° giorno: aumentiamo la quantità del nuovo alimento al 25% e aggiungiamo il 75% del precedente.
  • 5 °, 6 ° e 7 ° giorno: mescoliamo proporzioni uguali, offrendo il 50% di ciascun alimento al nostro felino.
  • 8 ° e 9 ° giorno: offriamo già il 75% del nuovo cibo e lasciamo solo il 25% del feed precedente.
  • Dal 10 ° giorno: possiamo già proporre il 100% del nuovo alimento.


Possiamo stimolare il nostro gatto anche mescolando un po’ di cibo umido alle nuove crocchette per qualche giorno. Occorre tenere presente che il cibo umido è molto nutriente e potrebbe creare problemi di altra natura come obesità, problemi di tiroide, accumulo di tartaro in eccesso.

Per aumentare il sapore e l’aroma delle crocchette, un altro consiglio è usare un po’ di acqua tiepida, che darà una consistenza perfetta per il vostro gattino!

PER I CANI

Dovete sapere che il cane potrebbe mangiare lo stesso cibo anche per tutta la vita, senza problemi.
Quindi quando si presenta la necessità di un cambio di mangime per un cane?

  • l’insorgenza di un problema di salute;
  • un cambio di alimentazione per passare a un alimento di più alta qualità;
  • passaggio di età dell’animale. Da cucciolo si utilizza un mangime di tipo puppy (fino a circa un anno di età, dato variabile a seconda della taglia). Da adulto fino ai 7/8 anni una linea di mantenimento, per poi passare al mangime per cani anziani (senior);
  • semplicemente perché vogliamo variare la dieta o i sapori a cui si è abituato.

Farlo sarà semplice ma per renderlo indolore dobbiamo seguire anche in questo caso una procedura graduale, per dare il tempo all’apparato digerente del cane di produrre gli enzimi necessari per assimilare il nuovo cibo. Cambiare alimentazione in modo repentino al tuo cane potrebbe dargli problemi intestinali come diarrea e vomito. Una soluzione ottimale è un passaggio graduale mescolando il nuovo mangime al vecchio in proporzioni crescenti nell’arco di una settimana/dieci giorni:

  • 25% di nuovo mangime nei primi due/tre giorni
  • 50 % per altri 2/3 giorni
  • 75 % se il cane tollera bene il cambiamento, per altri 2/3 giorni.
  • 100% nuovo mangime, missione compiuta!

Possiamo suggerirvi di somministrare dei fermenti lattici al vostro animale un giorno prima di cominciare il processo di cambio di dieta in modo da prevenire irritazioni o diarrea.
Nel caso sopraggiungessero tali sintomi consultare il veterinario. È possibile che nel nuovo mangime ci siano alcuni ingredienti non compatibili con il metabolismo del vostro compagno a quattro zampe.
Ricordate sempre di chiedere con quale cibo è stato alimentato e si sta alimentando quando vi accingete a portare a casa un nuovo amico. Averne a disposizione una piccola quantità vi consentirà di effettuare il cambio senza causare disagi.

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