Cane e gatto obesi: è vero che “grasso è bello”?

Alzi la mano chi non l’ha pensato almeno una volta guardando la sua palla di pelo! Ma perché questo detto non corrisponde a verità? Vi siete mai fatti questa domanda? Nella serata con la nostra Veterinaria nutrizionista, abbiamo parlato anche di obesità nel cane e nel gatto.

La prima cosa da capire è se il nostro cane e/o gatto siano in sovrappeso, o addirittura obesi.

Il peso di un gatto adulto generalmente è compreso fra 3 e 8 kg e varia in funzione del sesso e della razza (razze come Maine Coon o Norvegese delle Foreste si attestano sui valori più alti normalmente).

Il panorama canino è ulteriormente complicato dall’estrema varietà di razze che si possono trovare. Tecnicamente un cane è in sovrappeso se il suo peso è superiore a quello previsto per la sua razza: quando il suo peso supera del 20 % quella soglia, allora lo si definisce obeso.

Ma cane e gatto alla mano, come si può capire più chiaramente?

Nel caso del cane, il consiglio più facile è quello di guardarne la silhouette, e soprattutto toccare l’animale.  Se passando una mano sul torace non si percepiscono le costole, se guardandolo dall’alto non si vede la linea rientrante dei fianchi, ma una linea dritta o rigonfiata dal torace al posteriore, e soprattutto se sulla coda si possono vedere dei depositi di grasso, allora il cane è obeso.

Nel gatto invece bisogna prestare attenzione alla borsa primordiale (quella specie di “pancetta”) che il gatto presenta nella parte bassa dell’addome. Questa è presente normalmente nei felini, in quanto agisce come riserva di tessuto che serve a “stendere” i tessuti cutanei e sottocutanei durante i salti. In un gatto normopeso è semplicemente una borsa di tessuto, ma se il felino comincia a mettere su peso, questa si riempie di tessuto adiposo, fino a diventare una vera e propria palla di grasso nei gatti obesi.

In caso di sovrappeso o obesità sarà comunque bene intervenire: ecco perché.

Le statistiche dicono che i cani obesi vivono in media due anni in meno rispetto a cani in forma, e lo stesso discorso vale per il gatto! Il peso in eccesso infatti comporta un rischio maggiore di sviluppare diverse patologie:

·       Ipertensione

·       Patologie cardiache

·       Patologie respiratorie

·       Problemi di cute e dermatiti

·       Artrite e/o patologie muscolo-scheletriche

·       Diabete

Un peso eccessivo può inoltre essere anche un sintomo di una patologia (e per questo sarà meglio consultare il veterinario).

Vediamo allora insieme alcuni consigli per ridurre il peso:

-       utilizzare degli alimenti dietetici ipocalorici. All’inizio sarà bene farsi seguire da un veterinario nutrizionista, per evitare di commettere errori (di come va affrontato il cambio di alimentazione abbiamo già parlato):

-       è meglio suddividere la razione giornaliera in tanti piccoli pasti: in questo modo migliorerà la digestione, e aumenterà il metabolismo, e anche il senso di sazietà verrà tenuto sotto controllo più facilmente;

-       una dieta casalinga può essere “zavorrata”, cioè arricchita di fibra a scapito di proteine e carboidrati, allo scopo di abbassarne il valore energetico. Questo nel cane si può ottenere mescolando verdure crude o lessate al resto della razione;

-       cercare di aumentare il movimento del nostro animale; nel caso di un cane bisogna combattere lo stile di vita sedentario, incrementando le passeggiate. Sarebbe meglio cominciare con numerose piccole passeggiate, evitando le ore più calde (e più fredde) della giornata;

-       per il gatto si può cercare di fornire numerosi arricchimenti ambientali, per incuriosirlo e spingerlo a far più movimento: tiragraffi, anche su più piani, mensole, scalette, in modo da sfruttare la predisposizione dei gatti a star sui piani più alti. Se il gatto è molto “grosso”, stare attenti a non fargli riprendere l’attività in maniera troppo veloce, perché le articolazioni di un gatto da tempo sedentario potrebbero essere messe a rischio. Meglio inserire la nuova routine gradualmente;

-       attenzione infine al tipo di premietti che utilizzate, perché anche questi sono fonte di energia e grassi; fatevi consigliare dal vostro veterinario, e preferite frutta o vegetali (come carote o mele), o snack naturali, più leggeri.


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